Requisiti

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COME DONARE IL SANGUE  

Per essere donatori di sangue occorre avere almeno questi requisiti:

Buona salute

Prima donazione tra i  18 e 60 anni.

Almeno 50 kg di peso corporeo

Non essere affetti da malattie importanti

Inoltre le donne in età fertile possono donare sangue al massimo due volte all’anno, non debbono farlo durante le mestruazioni,  la gravidanza,  o aborto avvenuto nei 12 mesi precedenti.

Non essere a digiuno da più di 15 ore e non avere consumato pasti abbondanti nelle ultime 6 ore.

COSA DEVI FARE:

Rivolgiti alla sede AVIS del tuo Comune. Oppure recati al Centro Trasfusione dell’Ospedale di Fivizzano, lì troverai personale altamente preparato, Medici, Infermieri e Tecnici, non occorre prendere appuntamento; verranno richieste dal Medico delle notizie sulla tua salute. Seguirà la visita medica, il prelievo di sangue, le analisi approfondite per verificare l’idoneità a donare, dovrai compilare un apposito modulo in cui saranno riportare le Tue generalità (nome, cognome, residenza…) e le risposte ad una serie di domande di facile comprensione sul Tuo stato generale di salute. Naturalmente, dovrai rispondere alle domande con la più totale e piena sincerità;

La visita medica generale consiste in un esame clinico mirato a valutare i più importanti organi ed apparati (con particolare riguardo per l’apparatro cardiovascolare, respiratorio, addominale e linfonodale) e di conseguenza le condizioni generali di salute del donatore;

Dovrai firmare un apposito modulo con cui viene messo al corrente dei rischi che corre il ricevente per quanto riguarda le malattie trasmissibili con il sangue (come l’AIDS); ti viene, inoltre, ulteriormente chiarito che, se omette di dare informazioni importanti sulle tue abitudini di vita, vi è il rischio di tramutare un gesto generoso in un atto pericoloso per la salute e la vita del ricevente. Infine, apponendo la tua firma sul modulo, affermi di consentire al trattamento dei tuoi dati personali.

 

ALCUNE INFORMAZIONI UTILI PRIMA DI ANDARE A DONARE( SEGUIRE LE RACCOMANDAZIONI DEL  MEDICO TRASFUSIONISTA )

Farmaci Devono passare 15 giorni dall’ultima assunzione di un antibiotico.

I farmaci antipertensivi devono essere assunti anche il giorno della donazione, tenendo presente che beta-bloccanti sono controindicati.

L’assunzione di aspirina o di altro farmaco contenente acido acetilsalicilico controindica la donazione di piastrine: devono trascorrere almeno 5 giorni dall’ultima assunzione.  

Vaccinazioni Per le vaccinazioni: sono in genere sufficienti 48 ore di osservazione prima della donazione.

Le vaccinazioni con virus-vaccini come anti-febbre gialla, morbillo, parotite, poliomielite, che richiedono 15 giorni, e l’anti-rosolia (28 giorni).  

Cure odontoiatriche é sufficiente lasciar passare almeno 10 giorni per le comuni cure odontoiatriche (otturazioni, ablazione del tartaro, cure ortodontiche). In caso di estrazioni dentarie, con o senza l’assunzione di antibiotici, bisogna lasciar passare almeno 30 giorni dall’estrazione o dall’ultima assunzione dell’antibiotico e comunque attendere la guarigione delle ferite.  

Interventi chirurgici e accertamenti endoscopici Gli interventi chirurgici con ricovero o comunque effettuati in anestesia generale (interventi chirurgici “maggiori”) possono esporre il paziente al rischio di contrarre una infezione ospedaliera. È pertanto necessario sospendere le donazioni per almeno 6 mesi: questa scelta è dovuta al fatto che, tra le malattie infettive trasmissibili, l’epatite è quella con il periodo d’incubazione maggiore, che può durare fino a 6 mesi. 

Per gli accertamenti endoscopici non cruenti (colonscopia, gastroscopia, rettosigmoidoscopia) e per gli interventi chirurgici ambulatoriali il rischio di infezione è minore ma è comunque opportuno segnalare al medico gli accertamenti effettuti.  

Altre informazioni Chi ha fatto un tatuaggio, il piercing, l’agopuntura in ambiente non medico è sospeso, perché è noto che queste pratiche non sono esenti dal rischio di infezioni virali, specie se effettuate in ambulatori privi di efficaci controlli sanitari. Sono stati descritti casi di trasmissione di epatite o di altre malattie virali gravi :  pertanto, in ambito internazionale, è stato deciso di  adottare una sospensione dalla donazione per 6 mesi.

Possono sussistere ulteriori ragioni per il rinvio temporaneo e permanente di un donatore ai fini della protezione dei riceventi della donazione: la decisione definitiva spetta al medico del Centro.

E’ doveroso l’autoescludersi per chi abbia nella storia personale:

  • Assunzione di droghe;

  • Rapporti omosessuali;

  • Rapporti sessuali con persone sconosciute negli ultimi sei mesi;

  • Epatite o ittero;

  • Malattie veneree;

  • Positività per il test della sifilide (TPHA o VDRL);

  • Positività per il test AIDS (anti-HIV1);

  • Positività per il test dell’epatite B (HBsAg);

  • Positività per il test dell’epatite C (anti-HCV);

  • Rapporti sessuali con persone nelle condizioni incluse nell’elenco sopra riportato;    

  

Domande e risposte :

1. Posso donare sangue?  Risposta: Fra i donatori ci sono tante persone come te: di tutte le età, di tutte le professioni, di tutte le condizioni. Infatti, per diventare donatore di sangue non occorre essere una persona eccezionale. Basta essere in buono stato di salute, pesare almeno 50 kg… e possedere un grande cuore. Puoi donare se la tua età è compresa fra i 18 e i 65 anni.  

2. E se ho avuto malattie?  Risposta: Le piccole malattie di sempre non sono un problema. Non devi donare, invece, se hai sofferto di malattie gravi, infettive o di altra natura… Per alcune malattie o anche solo per soggiorni in paesi a rischio è invece obbligatorio un periodo di sospensione dalla donazione. Comunque, la tua idoneità a donare è sempre verificata da un medico specialista dell’Ospedale, con appositi esami clinici e di laboratorio, eseguiti periodicamente.  

3. Devo avere uno stile di vita particolare per donare il sangue?  Risposta: Uno stile di vita sano “migliora” la qualità del tuo sangue, che tu lo doni o no. Comunque non puoi donare sangue se hai uno stile di vita “a rischio” per quanto riguarda consumo di droghe e pratiche sessuali promiscue, soprattutto se non protette. < laboratorio. di e clinici esami appositi con dell?Ospedale, specialista medico un da verificata sempre è donare idoneità tua la caso ogni> 

4. Ma ho sangue a sufficienza per poterne donare?  Risposta: Nel corpo umano, in media, scorrono 5,5 litri di sangue: donarne una piccola parte (0,5 l) rappresenta per te poca cosa. Il sangue, infatti, è “rinnovabile”: lo puoi donare periodicamente senza alcun danno e in poco tempo. Il tuo organismo lo reintegra rapidamente. Ricorda inoltre che, se sei lavoratore dipendente, puoi godere della giornata di riposo retribuita.  

5. E se ho paura dell’ago?  Risposta: E’ un piccolo sacrificio per una grande causa. E poi, si tratta di un attimo, si usano aghi speciali e quasi indolore, adoperati da mani espertissime. Credi, ne vale la pena!  

6. C’è pericolo di contrarre malattie donando sangue?  Risposta: Il prelievo è assolutamente sicuro: viene effettuato nel Centro Trasfusionale, in una struttura attrezzata, con materiale sempre sterile, usa e getta, adoperato da mani molto esperte. Prima di donare sei ascoltato e visitato da un medico specialista e il tuo sangue viene poi analizzato. Donando inoltre tieni la tua salute sotto controllo in modo periodico ed efficace.  

7. Dove va a finire il sangue donato?  Risposta: Nessuno ne trae alcun vantaggio, se non il malato che lo riceverà del tutto gratuitamente ed in modo anonimo.  

8. Ma c’è proprio bisogno del MIO sangue? Non ce n’è già a sufficienza?  Risposta: No, il sangue non basta mai e non c’è modo di sintetizzarlo in laboratorio. In Italia il sangue raccolto non è abbastanza per essere autosufficienti. Ad oggi solo alcune regioni raccolgono sangue in eccesso, che viene redistribuito alle altre, ma è comunque necessario che il Servizio Sanitario Nazionale acquisti delle quantità di sangue all’estero per far fronte alle necessità interne. Pensa poi che il sangue italiano è più controllato di quello estero, in particolare per certe patologie tipiche del nostro paese. 

  

  

Se hai ancora necessità di chiarimenti puoi contattarci presso la sede AVIS del Tuo Comune  o telefonare al Servizio Trasfusionale dell’Ospedale di Fivizzano diretto dal Primario dott. Fausto Pecori al numero 0585 90393.  

per info :   casola.comunale@avis.it

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